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Sanatoria

Decreto Salva Casa a Perugia: guida pratica alla sanatoria delle difformità

Come funziona il Decreto Salva Casa (DL 69/2024, convertito in L. 105/2024) e come applicarlo a Perugia per regolarizzare piccole difformità edilizie e catastali su appartamenti storici e casali umbri.

Normativa ediliziaAggiornato il 16 luglio 2026· 9 min di lettura

Il Decreto Salva Casa (DL 69/2024, convertito con modificazioni nella Legge 24 luglio 2024 n. 105) ha ampliato le possibilità di regolarizzare piccole difformità edilizie e catastali che, prima della riforma, bloccavano compravendite, mutui e ristrutturazioni. Per il patrimonio immobiliare di Perugia — fatto in larga parte di edifici storici del centro, palazzi ottocenteschi di Elce e Monteluce, casali di collina — è una delle novità normative più rilevanti degli ultimi vent'anni.

Questa guida spiega in modo operativo cosa si può (e cosa non si può) sanare con il Salva Casa, come si presenta la pratica allo Sportello Unico per l'Edilizia (SUE) del Comune di Perugia e quanto costa mediamente l'iter, con casi concreti tratti dalle compravendite che seguiamo ogni mese.

Cos'è il Decreto Salva Casa e cosa cambia dal 2024

Il Salva Casa modifica il Testo Unico dell'Edilizia (DPR 380/2001) introducendo tre novità principali: una sanatoria semplificata per le difformità parziali (nuovo art. 36-bis), l'ampliamento della tolleranza costruttiva (art. 34-bis) e la possibilità di regolarizzare cambi di destinazione d'uso senza opere all'interno della stessa categoria funzionale nelle zone urbane consolidate.

Per Perugia significa poter chiudere in tempi brevi molte pratiche che prima richiedevano varianti in corso d'opera, ricorsi al TAR o rinunce alla vendita: piccoli spostamenti di tramezzi, verande chiuse decenni fa, soppalchi non autorizzati, bagni ricavati in ex ripostigli, cambi d'uso da magazzino ad abitazione in centro storico (nei limiti degli strumenti urbanistici comunali).

Quali difformità si possono sanare

Il nuovo art. 36-bis del DPR 380/2001 introduce la sanatoria in doppia conformità 'semplificata': è sufficiente la conformità urbanistica al momento della presentazione della domanda e la conformità edilizia alle norme vigenti al momento della realizzazione dell'abuso. La doppia conformità 'piena' storica (norme di allora + norme di oggi) resta invece necessaria per gli abusi in area vincolata.

  • Difformità parziali: superfici o volumi leggermente diversi dal titolo (finestre, tramezzi, altezze interne)
  • Tolleranza costruttiva estesa fino al 5% (ex 2%) per unità sotto 100 mq, 4% fino a 300 mq, 3% oltre
  • Interventi edilizi realizzati in assenza o difformità dalla SCIA (non permesso di costruire)
  • Cambi di destinazione d'uso senza opere all'interno della stessa categoria funzionale (residenziale, turistico-ricettiva, produttiva, direzionale, commerciale, rurale)
  • Difformità catastali di lieve entità, purché coerenti con lo stato dei luoghi legittimo

Cosa NON è sanabile con il Salva Casa

Il decreto non sana gli abusi 'pesanti': aumenti di volume o superficie oltre le soglie di tolleranza, opere in aree soggette a vincolo paesaggistico, idrogeologico o sismico senza le prescritte autorizzazioni, interventi in totale difformità dal permesso di costruire, immobili realizzati in assenza di permesso di costruire quando questo era obbligatorio.

A Perugia questo è un punto delicato: buona parte del centro storico è sotto vincolo paesaggistico ex D.Lgs. 42/2004 e le colline attorno alla città ricadono in aree a pericolosità sismica S2/S3. Prima di partire con la pratica serve una verifica puntuale dei vincoli sul singolo mappale.

L'iter allo Sportello Unico per l'Edilizia di Perugia

La pratica va presentata telematicamente al SUE del Comune di Perugia attraverso il portale dedicato. Serve nominare un tecnico abilitato (geometra, architetto o ingegnere) iscritto all'albo che asseveri la conformità e predisponga la documentazione.

  • Accesso agli atti presso l'Archivio Edilizio del Comune per recuperare titoli storici (5-30 giorni)
  • Rilievo geometrico dello stato di fatto e confronto con la planimetria catastale
  • Relazione tecnica asseverata con dimostrazione della conformità 'semplificata' art. 36-bis
  • Elaborati grafici comparativi (stato autorizzato, stato attuale, stato sanato)
  • Eventuale documentazione paesaggistica (relazione, fotoinserimenti) se in area vincolata
  • Pagamento oblazione, diritti di segreteria e istruttoria
  • Deposito telematico e attesa dell'esito (60-90 giorni di media a Perugia)

Quanto costa una sanatoria Salva Casa a Perugia

I costi variano molto in base alla natura dell'abuso, ma per un appartamento tipo di 90-110 mq a Perugia con difformità minori (tramezzi spostati, bagno ricavato, veranda chiusa) l'importo complessivo si colloca in genere tra 2.500 e 6.000 €.

  • Onorario tecnico (geometra o architetto): 1.500-3.500 €
  • Diritti di segreteria e istruttoria comunale: 150-500 €
  • Oblazione (sanzione pecuniaria art. 36-bis): dal doppio del contributo di costruzione a importi fissi per interventi minori
  • Aggiornamento catastale con procedura DOCFA: 300-600 €
  • Autorizzazione paesaggistica in sanatoria (se area vincolata): 800-2.000 € aggiuntivi
  • Perizia strutturale (se interventi hanno interessato parti portanti): 600-1.500 €

Casi tipici che vediamo a Perugia

In centro storico prevalgono le difformità catastali sui palazzi antichi: piante che non rispecchiano decenni di piccoli lavori interni, soppalchi realizzati senza titolo, bagni ricavati in ex ripostigli. Su Elce, Monteluce e Ponte San Giovanni la casistica più frequente è la chiusura di verande o logge negli anni '80-'90. Sui casali in collina i temi ricorrenti sono i cambi d'uso da locali agricoli ad abitativi mai regolarizzati e le tettoie/portici realizzati fuori sagoma.

In tutti questi casi la nuova disciplina del Salva Casa consente, se non ci sono vincoli ostativi, di chiudere la pratica in tempi ragionevoli e sbloccare la vendita o l'erogazione del mutuo. Fondamentale non partire mai in autonomia: prima si fa la verifica preliminare di sanabilità, poi si presenta la domanda.

Perché è cruciale in fase di vendita o acquisto

Dal 2010 la conformità catastale è condizione di validità dell'atto di compravendita (art. 29, c. 1-bis, L. 52/1985). Senza planimetria conforme il notaio non può rogitare. Il Salva Casa non elimina l'obbligo, ma allarga il ventaglio delle situazioni sanabili prima del rogito.

Per chi compra: pretendi sempre la due diligence tecnica con confronto planimetria/stato dei luoghi prima della proposta d'acquisto, oppure inserisci una condizione sospensiva di regolarizzazione a carico del venditore. Per chi vende: se sai di avere difformità, fai la verifica di sanabilità con il Salva Casa prima di pubblicare l'annuncio — un immobile 'pulito' vende prima e a un prezzo più alto.

Domande frequenti

Cos'è il Decreto Salva Casa?

È il DL 69/2024, convertito nella Legge 105/2024, che modifica il Testo Unico dell'Edilizia (DPR 380/2001) semplificando la sanatoria di piccole difformità edilizie e catastali, ampliando la tolleranza costruttiva e liberalizzando i cambi di destinazione d'uso senza opere all'interno della stessa categoria funzionale.

Quali difformità posso sanare a Perugia con il Salva Casa?

Difformità parziali rispetto al titolo edilizio (tramezzi, finestre, altezze), interventi eseguiti in assenza o difformità dalla SCIA, tolleranze costruttive fino al 5%, cambi d'uso senza opere all'interno della stessa categoria funzionale e piccole difformità catastali. Non sono sanabili gli abusi in aree vincolate senza le relative autorizzazioni, né gli aumenti di volume oltre le soglie di tolleranza.

Quanto costa una pratica di sanatoria Salva Casa a Perugia?

Per un appartamento tipo di 90-110 mq con difformità minori il costo complessivo va da 2.500 a 6.000 €, includendo onorario tecnico (1.500-3.500 €), oblazione, diritti comunali e aggiornamento catastale. In area vincolata (centro storico, colline) si aggiungono 800-2.000 € per l'autorizzazione paesaggistica in sanatoria.

Quanto tempo serve per chiudere la pratica al SUE di Perugia?

Dalla presentazione dell'istanza il Comune di Perugia risponde in genere entro 60-90 giorni. Va aggiunto il tempo per l'accesso agli atti in Archivio Edilizio (5-30 giorni) e la fase di rilievo e istruttoria tecnica (2-6 settimane). Complessivamente si arriva al provvedimento in 3-5 mesi.

Posso vendere casa senza aver sanato le difformità?

Le difformità urbanistiche non impediscono di per sé la vendita, ma la conformità catastale (art. 29, c. 1-bis, L. 52/1985) è condizione di validità del rogito: senza planimetria conforme allo stato dei luoghi legittimo il notaio non può stipulare. Inoltre la banca dell'acquirente quasi sempre pretende la conformità prima di erogare il mutuo. In pratica, sanare prima della vendita è la strada più sicura.

Il Salva Casa vale anche per i casali in Umbria?

Sì, ma con più cautele: molti casali umbri ricadono in aree a vincolo paesaggistico, sismico o idrogeologico. Il decreto si applica, ma la sanatoria richiede in aggiunta l'autorizzazione paesaggistica in sanatoria e, se sono state toccate parti strutturali, la relazione sismica dell'ingegnere. Prima di partire con la pratica va fatta una verifica puntuale dei vincoli sul singolo mappale.