Da oltre 35 anni vendiamo e valorizziamo immobili con un metodo esclusivo a Perugia, Spoleto e in Umbria

Certificato di agibilità

Agibilità dell'immobile: cos'è, quando serve e come ottenerla

L'agibilità certifica che un immobile è sicuro, salubre e conforme alle norme urbanistiche: è indispensabile per vivere legalmente nella casa e influisce direttamente sulla vendibilità.

Documenti casaAggiornato il 15 luglio 2026· 6 min di lettura

L'agibilità (fino al 2016 chiamata anche abitabilità) è l'attestazione, prevista dagli artt. 24-26 del DPR 380/2001, che un immobile rispetta i requisiti di sicurezza, salubrità, risparmio energetico e degli impianti stabiliti dalla normativa. Senza agibilità un immobile non può essere legalmente abitato né locato.

Dal 2016 la richiesta si presenta con SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) al Comune, entro 15 giorni dalla fine dei lavori o dal cambio di destinazione d'uso. In questa guida trovi quando serve, come richiederla, costi, tempi e cosa fare in fase di vendita se manca.

Quando serve l'agibilità

La SCIA di agibilità è obbligatoria per:

  • Nuove costruzioni
  • Ricostruzioni o sopraelevazioni (totali o parziali)
  • Interventi che possano incidere su sicurezza, salubrità, risparmio energetico, statica o funzionalità degli impianti
  • Cambio di destinazione d'uso (es. da ufficio a residenziale)

Requisiti per ottenerla

Perché l'immobile sia dichiarato agibile deve rispettare:

  • Altezza minima dei locali abitabili: 2,70 m (2,40 m per bagni, corridoi, ripostigli)
  • Superficie minima monolocale: 28 mq per 1 persona, 38 mq per 2
  • Rapporto aeroilluminante minimo 1/8 della superficie di calpestio per ogni locale abitabile
  • Conformità degli impianti (elettrico, idrico, termico, gas) certificata secondo il DM 37/2008
  • APE (attestato di prestazione energetica) valido
  • Conformità catastale e urbanistica (nessun abuso non sanato)
  • Collaudo statico per edifici in cemento armato o acciaio

Come si presenta la SCIA di agibilità

La procedura è telematica presso lo Sportello Unico Edilizia (SUE) del Comune. La SCIA va presentata da un professionista abilitato (geometra, architetto, ingegnere) entro 15 giorni dalla fine dei lavori, allegando la documentazione tecnica completa.

Documenti tipici richiesti:

  • Dichiarazione asseverata del tecnico sulla conformità ai requisiti
  • Attestato di prestazione energetica (APE)
  • Dichiarazioni di conformità degli impianti (DM 37/2008)
  • Certificato di collaudo statico
  • Dichiarazione di aggiornamento catastale (Docfa)
  • Ricevuta di versamento dei diritti di segreteria

Tempi e costi

Con la SCIA l'agibilità si intende acquisita alla data di presentazione: puoi utilizzare l'immobile immediatamente, salvo controlli successivi del Comune entro 60 giorni. In caso di irregolarità gravi il Comune può ordinare la sospensione dell'uso.

Costi indicativi 2026:

  • Diritti di segreteria comunali: 100–300 €
  • Parcella del tecnico per SCIA + asseverazione: 500–1.500 €
  • APE (se non già presente): 150–400 €
  • Aggiornamento catastale (Docfa): 200–500 € per unità

Vendere casa senza agibilità: cosa succede

La vendita di un immobile privo di agibilità è possibile ma rischiosa per entrambe le parti. Il venditore ha l'obbligo di consegnare un immobile idoneo all'uso pattuito: se manca l'agibilità e il compromesso non lo dichiara esplicitamente, l'acquirente può chiedere la risoluzione del contratto, la riduzione del prezzo o il risarcimento del danno.

In pratica, prima di firmare il compromesso è essenziale:

  • Richiedere al venditore la copia della SCIA di agibilità o del vecchio certificato di abitabilità
  • Se manca, quantificare il costo per ottenerla e negoziarlo sul prezzo
  • Inserire nel compromesso una clausola precisa (agibilità presente/assente e chi se ne fa carico)
  • Verificare l'assenza di abusi edilizi non sanati che impedirebbero il rilascio dell'agibilità

Agibilità e mutuo

La maggior parte delle banche richiede l'agibilità (o il vecchio certificato di abitabilità) come condizione per erogare il mutuo. Senza, l'istruttoria si blocca o il perito applica un forte deprezzamento. Se l'immobile è vecchio ma abitato regolarmente da decenni può bastare un'attestazione del tecnico sulla sussistenza dei requisiti anche in assenza del titolo formale.

Domande frequenti

Che differenza c'è tra agibilità e abitabilità?

Nessuna: il DPR 380/2001 ha unificato i due termini nel 2001, mantenendo la sola denominazione "agibilità". Fino a quella data il termine "abitabilità" era riferito ai soli immobili residenziali. I vecchi certificati di abitabilità rilasciati prima del 2001 restano validi.

Come si richiede l'agibilità di un immobile nel 2026?

Con SCIA telematica al Comune, entro 15 giorni dalla fine dei lavori. Va presentata da un tecnico abilitato con asseverazione della conformità, APE, dichiarazioni di conformità impianti, collaudo statico e aggiornamento catastale. Il costo complessivo è tipicamente 1.000-2.500 € tra tecnico e diritti.

Quanto costa ottenere il certificato di agibilità?

Nel 2026 il costo totale varia tra 800 e 2.500 €: 100-300 € di diritti di segreteria comunali, 500-1.500 € di parcella del tecnico, 150-400 € per l'APE se non è già presente, 200-500 € per l'aggiornamento catastale. Immobili complessi o con più unità costano di più.

Si può vendere una casa senza agibilità?

Sì, ma solo se l'assenza è dichiarata esplicitamente nel compromesso e nell'atto notarile, e concordata sul prezzo. Vendere un immobile presentandolo come agibile quando non lo è espone il venditore a risoluzione contrattuale, riduzione del prezzo o risarcimento del danno.

Cosa succede se il Comune trova irregolarità dopo la SCIA?

Entro 60 giorni dalla presentazione il Comune può fare controlli. In caso di dichiarazioni non veritiere può ordinare la sospensione dell'uso dell'immobile, imporre lavori di adeguamento e sanzionare il tecnico che ha asseverato. Nei casi più gravi il fascicolo va alla Procura.

L'agibilità serve anche per gli affitti brevi?

Sì: qualunque uso abitativo, anche turistico o transitorio, richiede un immobile agibile. Molti Comuni e Regioni chiedono espressamente gli estremi dell'agibilità nella SCIA/CIL per l'attività di locazione turistica.

Un immobile del 1960 senza certificato deve richiedere l'agibilità oggi?

Solo se esegui interventi che incidono su sicurezza, salubrità, impianti o cambi di destinazione d'uso. Se l'immobile è sempre stato abitato regolarmente senza modifiche significative, non c'è obbligo di richiederla ora — un tecnico può attestarne la conformità ai requisiti dell'epoca in caso di vendita o richiesta mutuo.