Tipologie di contratto
In Italia il contratto di locazione a uso abitativo è disciplinato dalla legge 431/1998 e prevede quattro tipologie principali:
- Canone libero 4+4 — durata 4 anni + rinnovo automatico di altri 4. Canone liberamente determinato dalle parti.
- Canone concordato 3+2 — durata 3 anni + rinnovo di 2. Canone entro le fasce degli accordi territoriali; agevolazioni fiscali (cedolare 10%).
- Contratto transitorio — da 1 a 18 mesi, per esigenze temporanee documentate del locatore o del conduttore.
- Contratto per studenti universitari — da 6 a 36 mesi, nei comuni sede di università o corsi universitari distaccati.
Registrazione all'Agenzia delle Entrate
La registrazione è obbligatoria entro 30 giorni dalla stipula (o dalla decorrenza, se anteriore). Si può fare online con il servizio RLI oppure in un ufficio territoriale. Le imposte dovute sono l'imposta di registro (2% del canone annuo, minimo 67 €) e l'imposta di bollo (16 € ogni 4 facciate), salvo scelta della cedolare secca.
Cedolare secca: quando conviene
La cedolare secca è un regime fiscale opzionale che sostituisce IRPEF, addizionali, imposta di registro e di bollo. Le aliquote sono:
- 21% — contratti a canone libero
- 10% — contratti a canone concordato in comuni ad alta tensione abitativa (Perugia inclusa)
Conviene a chi ha redditi medio-alti, perché evita la tassazione progressiva IRPEF, ma non permette di dedurre spese né di aggiornare il canone ISTAT durante la durata del contratto.
Contenuto obbligatorio del contratto
- Dati anagrafici e fiscali di locatore e conduttore
- Dati catastali dell'immobile
- Importo del canone e modalità di pagamento
- Durata del contratto e clausole di rinnovo/recesso
- Deposito cauzionale (max 3 mensilità)
- Attestato di prestazione energetica (APE) allegato
- Ripartizione delle spese condominiali
- Firma di entrambe le parti su ogni pagina
Diritti e doveri delle parti
Il locatore deve consegnare l'immobile in buono stato manutentivo, garantire il pacifico godimento e provvedere alle manutenzioni straordinarie. Il conduttore deve pagare il canone puntualmente, usare l'immobile con la diligenza del buon padre di famiglia, sostenere le spese di piccola manutenzione e restituire l'immobile nello stato in cui l'ha ricevuto.
Recesso e sfratto
Il conduttore può recedere in qualsiasi momento per gravi motivi con preavviso di 6 mesi (raccomandata A/R). Il locatore può recedere alla prima scadenza solo per motivi tassativi (uso proprio, vendita, ristrutturazione). In caso di morosità di oltre 20 giorni si avvia la procedura di sfratto davanti al Tribunale competente.
Domande frequenti
Quali sono le tipologie di contratto di locazione a uso abitativo?
Le principali sono: contratto a canone libero 4+4 (durata 4 anni rinnovabili di altri 4), contratto a canone concordato 3+2 (durata 3 anni + 2, con canoni calmierati dagli accordi territoriali), contratto transitorio (da 1 a 18 mesi, per esigenze temporanee documentate) e contratto per studenti universitari (da 6 a 36 mesi in comuni sede di università).
Come si registra un contratto di locazione all'Agenzia delle Entrate?
Il contratto deve essere registrato entro 30 giorni dalla stipula. La registrazione può essere fatta online tramite il servizio RLI dell'Agenzia delle Entrate, oppure di persona in un ufficio territoriale. Servono: contratto firmato in duplice copia, modello RLI compilato, F24 Elide per il pagamento delle imposte (registro 2% del canone annuo + bollo 16€ ogni 4 facciate) oppure adesione alla cedolare secca.
Che cos'è la cedolare secca e conviene?
La cedolare secca è un regime fiscale opzionale che sostituisce IRPEF, addizionali, imposta di registro e di bollo sul contratto. L'aliquota è 21% sul canone (10% per contratti a canone concordato in comuni ad alta tensione abitativa come Perugia). Conviene quasi sempre a chi ha redditi medio-alti e non deduce spese sull'immobile, perché evita la tassazione progressiva IRPEF.
Chi paga le spese di registrazione del contratto?
Per legge le spese di registrazione (imposta di registro e bollo) sono a carico di locatore e conduttore in parti uguali (50% ciascuno), salvo diverso accordo scritto. Con la cedolare secca queste imposte non sono dovute.
Cosa deve contenere obbligatoriamente il contratto di locazione?
Dati completi delle parti, identificazione catastale dell'immobile, importo del canone e modalità di pagamento, durata, deposito cauzionale (max 3 mensilità), attestato di prestazione energetica (APE), destinazione d'uso, ripartizione delle spese condominiali (tabella oneri accessori) e firma di entrambe le parti su ogni pagina.
Qual è la durata massima del deposito cauzionale?
Il deposito cauzionale non può superare 3 mensilità del canone. Deve essere restituito al termine del contratto, con gli interessi legali maturati, entro tempi ragionevoli e al netto di eventuali danni all'immobile documentati.
Il conduttore può recedere dal contratto prima della scadenza?
Sì, il conduttore può recedere in qualsiasi momento per gravi motivi (esigenze lavorative, salute, famiglia) con preavviso di 6 mesi tramite raccomandata A/R. Il contratto può prevedere una clausola di recesso libero, sempre con preavviso di 6 mesi.
Cosa succede se il conduttore non paga il canone?
Il locatore può avviare la procedura di sfratto per morosità: il ritardo di oltre 20 giorni oltre la scadenza, o di due mensilità di oneri accessori superiori all'importo di una mensilità, costituisce causa di risoluzione. Il procedimento si avvia tramite intimazione di sfratto e citazione per la convalida davanti al Tribunale.
Serve l'attestato di prestazione energetica (APE) per affittare casa?
Sì, l'APE è obbligatorio: deve essere allegato al contratto e i suoi estremi vanno indicati nel testo. La mancata consegna al conduttore comporta una sanzione da 500 a 3.000 euro per ciascuna parte, ridotta della metà se la registrazione avviene entro 45 giorni.
Posso affittare casa a Perugia con contratto a canone concordato?
Sì, Perugia rientra tra i comuni ad alta tensione abitativa: si possono stipulare contratti 3+2 a canone concordato secondo l'accordo territoriale sottoscritto dalle associazioni di categoria. Il canone deve rientrare nelle fasce previste dall'accordo, calcolate su zona, superficie e caratteristiche dell'immobile. La cedolare secca al 10% è particolarmente vantaggiosa.
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