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Casi particolari

Vendere casa con mutuo in corso: come si fa

Vendere una casa con mutuo in corso è normalissimo e non blocca la vendita. Ecco come funziona il rogito con ipoteca, cosa costa e le opzioni per l'acquirente (estinzione o accollo).

Vendere casaAggiornato il 16 luglio 2026· 8 min di lettura

Oltre il 60% delle case in Italia oggi in vendita ha un mutuo in corso. È una situazione perfettamente normale e ci sono procedure standardizzate per gestirla al rogito — senza complicazioni per venditore o acquirente. La vendita non è affatto bloccata dall'esistenza di un'ipoteca sul bene.

Questa guida spiega le tre strade possibili (estinzione contestuale, accollo del mutuo da parte dell'acquirente, cancellazione preventiva dell'ipoteca), tempi e costi tipici, e come il notaio gestisce il rogito garantendo tutti gli interessi in gioco.

Nota importante: le clausole del tuo specifico contratto di mutuo (penali, condizioni di estinzione anticipata, possibilità di accollo) vanno sempre verificate con la tua banca. Le informazioni di questa guida riflettono la prassi standard italiana 2026.

La regola generale: il mutuo NON blocca la vendita

L'esistenza di un mutuo (e della relativa ipoteca iscritta a favore della banca) non impedisce la vendita dell'immobile. Il notaio al rogito si occupa di garantire che l'ipoteca venga estinta contestualmente al pagamento del prezzo, così l'acquirente riceve un immobile libero da vincoli e la banca riceve il saldo del proprio credito.

La prassi standard è la estinzione contestuale: al rogito, parte del prezzo pagato dall'acquirente va direttamente alla banca del venditore (via bonifico o assegno circolare) per estinguere il mutuo residuo, il resto va al venditore. La banca rilascia in atto (o entro pochi giorni) l'atto di quietanza necessario per la cancellazione dell'ipoteca.

Le tre opzioni: estinzione, cancellazione preventiva, accollo

Opzione 1 — Estinzione contestuale (la più comune): al rogito parte del prezzo va alla banca per estinguere il mutuo, l'ipoteca viene poi cancellata automaticamente (procedura Bersani, gratuita, entro 30 giorni). Il venditore non paga penali di estinzione anticipata (per mutui prima casa post-2007 legge Bersani lo vieta). Costo aggiuntivo per il venditore: 0€.

Opzione 2 — Cancellazione ipoteca preventiva: il venditore estingue il mutuo PRIMA di mettere in vendita, con liquidità propria. Al rogito l'immobile è già libero. Utile solo se hai la liquidità (risparmi, altra vendita già chiusa) e vuoi presentarti con un immobile "pulito". Costo: nulla di aggiuntivo, tempi di cancellazione 30 giorni dalla richiesta.

Opzione 3 — Accollo del mutuo: l'acquirente subentra al venditore nel contratto di mutuo esistente (a parità di condizioni o con eventuale rinegoziazione). L'ipoteca resta iscritta ma passa formalmente al nuovo proprietario. Interessante solo se il mutuo esistente ha condizioni migliori di quelle attuali di mercato (es. mutuo a tasso fisso 2% stipulato nel 2019-2020). Serve consenso della banca (istruttoria completa sul nuovo mutuatario, non automatica).

Come funziona il rogito con estinzione contestuale

1. Pre-rogito: 15-30 giorni prima del rogito il notaio (o il venditore) richiede alla banca il conteggio estintivo aggiornato — importo esatto da pagare per estinguere il mutuo alla data prevista del rogito (capitale residuo + interessi maturati + eventuali spese di chiusura).

2. Al rogito: l'acquirente porta assegni circolari o bonifici distinti — uno per la banca (per l'importo del conteggio estintivo) e uno per il venditore (per la differenza). Il notaio verifica e consegna.

3. Entro 30 giorni post-rogito: la banca emette la quietanza di estinzione e la comunica all'Agenzia delle Entrate-Territorio che cancella automaticamente l'ipoteca dai registri immobiliari (procedura semplificata Bersani, gratuita). Il notaio segue il completamento della pratica.

Costi tipici (venditore)

Penali di estinzione anticipata: per mutui prima casa stipulati da persone fisiche dopo il 2007, la Legge Bersani ha eliminato ogni penale. Puoi estinguere gratuitamente in qualsiasi momento. Per mutui pre-2007 o mutui seconda casa/impresa possono esserci penali (0,5-2% del capitale residuo): verifica il tuo contratto.

Interessi maturati fino alla data di estinzione: dovuti fino al giorno del rogito. Sono normali interessi del mutuo, non un costo aggiuntivo.

Spese di chiusura mutuo: alcune banche applicano 50-200€ per la pratica di chiusura. Contestualo se richiesto ingiustificatamente.

Cancellazione ipoteca: gratuita se estinzione via Bersani. Costa 50-150€ solo se si opta per la cancellazione tradizionale via notaio (necessaria solo in casi particolari).

Attenzioni specifiche per il venditore

Non rimandare il conteggio estintivo: chiedilo alla banca almeno 15 giorni prima del rogito. I tempi bancari per emettere il documento possono arrivare a 10-15 giorni, e senza il conteggio esatto il rogito rischia di rinviarsi.

Verifica il prezzo di vendita rispetto al capitale residuo: se il mutuo residuo è di 180.000€ e vendi a 150.000€ (immobile perso valore), NON puoi vendere senza integrare la differenza con liquidità propria. La banca vuole essere saldata al 100%. Situazione tipica di crisi immobiliare o di sopravvalutazione iniziale del bene: da valutare con il tuo commercialista/consulente per l'operazione più sostenibile.

Se acquisti nuova prima casa entro 12 mesi dalla vendita: puoi usare il ricavato per il nuovo acquisto senza perdere l'agevolazione prima casa. Coordina bene la sequenza vendita-acquisto (idealmente contestuale, altrimenti bene programmata con paginazione delle scadenze).

Domande frequenti

Devo aspettare di estinguere il mutuo prima di mettere in vendita?

No. Puoi mettere in vendita subito. L'estinzione avviene al rogito, contestualmente al pagamento del prezzo dall'acquirente. Il potenziale acquirente saprà dell'ipoteca in visura ma è perfettamente informato che verrà cancellata contestualmente — è prassi standard e non lo scoraggia in alcun modo.

L'acquirente può rifiutarsi di comprare per l'ipoteca?

No, purché sia previsto e garantito che al rogito l'immobile sarà libero dall'ipoteca. Nella proposta d'acquisto e nel preliminare va scritto chiaramente che il venditore consegnerà l'immobile libero da vincoli, ipoteche e trascrizioni pregiudizievoli. È clausola standard che ogni notaio verifica.

Se ho un mutuo al 2% conviene farlo accollare dall'acquirente?

Potenzialmente sì, se le condizioni del tuo mutuo sono molto migliori di quelle attuali di mercato (fisso 2% quando oggi si trova 3,2%). L'accollo è però soggetto a: consenso della banca (istruttoria sul nuovo mutuatario), possibile rinegoziazione delle condizioni al momento del subentro, capacità di credito dell'acquirente. Non è automatico. In molti casi l'acquirente preferisce comunque il proprio mutuo nuovo (rapporto con propria banca, personalizzazione durata). Valuta ogni caso concreto.

Quanto tempo serve per cancellare l'ipoteca dopo il rogito?

Con la procedura Bersani (mutuo estinto contestualmente al rogito): entro 30 giorni dalla comunicazione della banca all'Agenzia delle Entrate-Territorio. Il notaio segue la pratica. In visura successiva l'ipoteca risulterà cancellata. L'acquirente non deve fare nulla — la procedura è automatica e a carico della banca del venditore.

Devo dichiarare qualcosa alla mia banca prima di vendere?

Non hai un obbligo di preavviso, ma è cortesia informare la banca in tempi ragionevoli (30-45 giorni prima del rogito) affinché possa emettere il conteggio estintivo in tempo. Alcune banche gradiscono comunicazione scritta, altre bastano una richiesta telefonica al gestore o via home banking. Non dare per scontato che il documento sia pronto in 3 giorni: a volte servono 10-15 giorni per l'emissione.