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Costi acquisto

Spese notarili e imposte per l'acquisto casa nel 2026

Oltre al prezzo pagato al venditore, l'acquisto casa comporta spese notarili e imposte che valgono il 3-10% del prezzo. Ecco tutti i numeri per prima casa e seconda, da privato e da impresa.

Comprare casaAggiornato il 16 luglio 2026· 8 min di lettura

Sottovalutare le spese accessorie all'acquisto casa è uno degli errori più costosi. Su una casa da 200.000€ le spese aggiuntive (notaio, imposte, agenzia, mutuo) possono variare da 8.000€ (prima casa da privato) a 25.000€ (seconda casa da impresa costruttrice). Non tenerne conto significa arrivare al rogito con budget insufficiente o dover rimodulare l'acquisto all'ultimo.

Questa guida raccoglie tutte le voci di spesa con importi tipici 2026 e quattro esempi numerici concreti (prima e seconda casa, da privato e da impresa). I dati sono orientativi: onorari notarili e provvigioni agenzia possono variare del 20-30% tra un professionista e l'altro — chiedi sempre preventivi comparativi.

Le voci di spesa da conoscere

Le spese all'acquisto casa si dividono in cinque categorie:

  • Imposte al rogito (registro/IVA, ipotecaria, catastale): 3-10% del prezzo secondo tipologia.
  • Onorario notarile: 2.000-4.500€ per un rogito standard, variabile in base a valore e complessità.
  • Provvigione agenzia (se acquisto tramite agenzia): 2-4% + IVA sul prezzo.
  • Spese mutuo (se acquisti con finanziamento): istruttoria 0,5-1% del capitale + perizia 250-400€ + imposta sostitutiva 0,25% (prima casa) o 2% (altre).
  • Piccole spese (registrazioni, visure, bolli): 200-500€.

Imposte da PRIVATO

Se compri da un privato (o da impresa fuori dal periodo IVA), le imposte si calcolano sul valore catastale (regime prezzo-valore) — non sul prezzo dichiarato in atto. Il valore catastale è tipicamente il 40-60% del prezzo reale di mercato.

Prima casa: imposta di registro 2% del valore catastale + 50€ ipotecaria + 50€ catastale = 100€ fisse.

Altra casa (seconda o non-abitativa): imposta di registro 9% del valore catastale + 50€ ipotecaria + 50€ catastale = 100€ fisse.

Imposte da IMPRESA (costruttore)

Se compri da un'impresa costruttrice entro 5 anni dalla fine lavori (o con opzione IVA in altri casi), si applica l'IVA sul prezzo dichiarato in atto e le imposte fisse sono ridotte.

Prima casa non lusso: IVA 4% del prezzo + 200€ registro + 200€ ipotecaria + 200€ catastale = 600€ fisse.

Altra casa non lusso: IVA 10% del prezzo + 200€ + 200€ + 200€ = 600€ fisse.

Casa di lusso (categorie A/1, A/8, A/9): IVA 22% del prezzo + 600€ fisse.

Onorario notarile: come si calcola

L'onorario notarile è libero (le tariffe minime sono state abolite nel 2006) ma segue una prassi. Per un rogito standard su prima casa da privato prezzo 200.000€ senza mutuo: 2.000-3.000€. Con mutuo (che comporta un secondo atto, la stipula del mutuo): 3.000-4.500€.

Il notaio versa anche le imposte per tuo conto — l'importo che gli dai è comprensivo di: onorario proprio, imposte al rogito (registro/IVA, ipotecaria, catastale), spese di trascrizione e voltura, bolli e registrazioni.

Chiedi sempre preventivo scritto al notaio prima del rogito. Tra due notai a Perugia il preventivo per lo stesso atto può differire di 500-1.500€. Nella pratica il notaio lo sceglie il compratore (paga chi compra), ma può essere concordato col venditore per motivi di conoscenza pregressa.

Esempio 1 — Prima casa da PRIVATO, 200.000€, senza mutuo

Valore catastale ipotizzato: 90.000€ (tipico per abitazione categoria A/3 in zona semi-centrale Perugia).

  • Imposta di registro 2% × 90.000 = 1.800€
  • Ipotecaria + catastale fisse = 100€
  • Onorario notarile (senza mutuo) = ~2.500€
  • Provvigione agenzia (3% + IVA) = ~7.320€
  • Piccole spese (visure, bolli, registrazioni) = ~300€
  • Totale spese aggiuntive: ~12.020€ (6% del prezzo)
  • Totale operazione: 212.020€

Esempio 2 — Prima casa da PRIVATO, 200.000€, CON mutuo 150.000€

Stesse imposte dell'esempio 1 + spese mutuo.

  • Imposte + agenzia + piccole spese (dall'esempio 1) = ~9.520€
  • Onorario notarile (rogito + mutuo) = ~3.500€
  • Istruttoria mutuo (0,75% × 150.000) = ~1.125€
  • Perizia bancaria = ~300€
  • Imposta sostitutiva mutuo (0,25% × 150.000) = 375€
  • Totale spese aggiuntive: ~14.820€ (7,4% del prezzo)
  • Totale operazione: 214.820€

Esempio 3 — Seconda casa da PRIVATO, 200.000€, senza mutuo

Valore catastale ipotizzato: 100.000€ (moltiplicatore più alto per seconda casa).

  • Imposta di registro 9% × 100.000 = 9.000€
  • Ipotecaria + catastale fisse = 100€
  • Onorario notarile (senza mutuo) = ~2.500€
  • Provvigione agenzia (3% + IVA) = ~7.320€
  • Piccole spese = ~300€
  • Totale spese aggiuntive: ~19.220€ (9,6% del prezzo)
  • Totale operazione: 219.220€

Esempio 4 — Prima casa NUOVA da COSTRUTTORE, 250.000€

Costruzione recente (entro 5 anni), IVA 4% applicata sul prezzo dichiarato.

  • IVA 4% × 250.000 = 10.000€
  • Registro + ipotecaria + catastale fisse = 600€
  • Onorario notarile (con mutuo) = ~3.800€
  • Provvigione agenzia (3% + IVA se applicabile, spesso a carico del costruttore) = 0-9.150€
  • Spese mutuo (istruttoria + perizia + imposta sostitutiva su 180.000) = ~1.800€
  • Totale spese aggiuntive con provvigione: ~25.350€ (10,1% del prezzo)
  • Totale spese aggiuntive senza provvigione: ~16.200€ (6,5% del prezzo)
  • Totale operazione: 266.200-275.350€

Domande frequenti

Perché per la prima casa da privato le imposte si calcolano sul valore catastale?

Grazie al regime 'prezzo-valore' introdotto nel 2006: quando si compra un immobile abitativo da un privato (non impresa), le imposte di registro, ipotecaria e catastale si calcolano sul valore catastale rivalutato invece che sul prezzo. Il valore catastale è tipicamente il 40-60% del prezzo reale — quindi le imposte sono molto ridotte. Vantaggio importante per chi acquista da privato; non si applica su acquisti da impresa in regime IVA.

Il notaio lo sceglie il compratore o il venditore?

Per prassi lo sceglie il compratore (che paga l'onorario). In alcuni casi le parti concordano un notaio conosciuto da entrambi per esperienze pregresse. Se il venditore insiste ad imporre un notaio specifico senza motivo, valuta con attenzione: potresti trovarti con un professionista più orientato al venditore. Puoi sempre chiedere di poter scegliere tu — è tuo diritto.

Le agenzie prendono provvigione da entrambe le parti?

Sì, la prassi italiana è che l'agenzia mediatrice riceve provvigione sia dal venditore che dall'acquirente. Tipicamente 3% + IVA per parte (totale 6% + IVA per l'agenzia sull'operazione). Alcune agenzie applicano percentuali più basse (2-2,5%) o fisso invece che percentuale. Contestabile: la provvigione va concordata SCRITTA prima della proposta, non presentata sorpresivamente al preliminare.

Se compro casa nuova da costruttore posso detrarre l'IVA?

Come persona fisica privata NO — l'IVA sull'acquisto della prima casa da costruttore non è detraibile. Chi acquista come impresa o professionista con partita IVA e destina l'immobile ad uso strumentale può detrarre l'IVA secondo le regole ordinarie. Per l'acquisto abitazione privata l'IVA è a costo netto.

Devo tenere conto anche del mobilio e traslochi nel budget?

Sì, spesso sottovalutati. Per una casa vuota di 90 mq considera: elettrodomestici essenziali 2.500-5.000€, mobilio base 5.000-15.000€ (a stile), trasloco 400-1.500€, allacciamenti utenze e voltura 300-600€, eventuali piccoli lavori di adattamento (imbiancatura, lampadari, tende) 800-2.500€. Somma: 9.000-24.500€ di ulteriore budget di 'insediamento' oltre le spese di rogito.