L'atto di compravendita, o rogito, è l'atto pubblico che trasferisce la proprietà di un immobile dal venditore all'acquirente. Redatto e firmato davanti a un notaio, garante della legalità dell'operazione, rappresenta il culmine di un percorso. Che tu stia comprando a Perugia o vendendo in Umbria, questo passaggio è cruciale.
Affrontarlo preparati evita imprevisti. In questa guida, noi di Prima Immobiliare abbiamo creato una checklist per aiutarti a capire cosa fare, quali documenti controllare e come gestire i pagamenti. Il nostro ruolo è accompagnarti fino a questo momento, garantendo che tutto si svolga nel modo più fluido possibile.
La Checklist Pratica: Cosa Fare e Portare il Giorno del Rogito
Nelle settimane che precedono il rogito, mantieni un contatto costante con l'agenzia e lo studio notarile per accertarti che tutte le verifiche procedano correttamente. È il momento di risolvere gli ultimi dubbi e definire i dettagli finali, come l'importo esatto degli assegni da preparare.
Il giorno della firma, è essenziale portare con sé alcuni elementi indispensabili per non avere intoppi. Prepara una cartellina con tutto l'occorrente per essere pronto e concentrato sull'atto.
- Documento d'identità in corso di validità (per tutte le parti)
- Tessera sanitaria con codice fiscale
- Assegni circolari non trasferibili per il saldo prezzo
- Mezzi di pagamento per l'onorario del notaio e le imposte
- Copia del contratto preliminare di compravendita (compromesso)
- Documentazione relativa al mutuo (se sei l'acquirente)
Documentazione e Conformità: il Cuore della Preparazione
Spetta al venditore fornire tutta la documentazione che attesti la titolarità e la regolarità dell'immobile. Tra i documenti chiave ci sono l'atto di provenienza (il precedente atto di acquisto, donazione o successione), la visura e la planimetria catastale aggiornate e l'Attestato di Prestazione Energetica (APE) in corso di validità.
Un aspetto fondamentale è la garanzia di conformità urbanistica e catastale: l'immobile deve corrispondere esattamente al progetto approvato dal Comune e alle mappe depositate in Catasto. Il venditore ne è responsabile. Un tecnico qualificato redige una relazione tecnica integrata per attestarlo. Eventuali piccole difformità oggi possono essere gestite più agevolmente, ma sempre con l'assistenza di un professionista.
L'acquirente, soprattutto se richiede un mutuo, ha il diritto e il dovere di esaminare tutta la documentazione. La banca stessa, tramite un suo perito, effettuerà controlli sull'immobile. Il notaio, infine, svolge un ruolo di controllo finale, verificando la libertà da ipoteche o pignoramenti e la regolarità di tutti i documenti prima di procedere.
Pagamenti: Saldo Prezzo, Imposte e Onorari
Il saldo del prezzo viene tipicamente corrisposto tramite assegni circolari, non trasferibili, intestati al venditore. Questo metodo garantisce la sicurezza della transazione, poiché l'importo è coperto dalla banca emittente. È una prassi consolidata che tutela entrambe le parti. Altre modalità, come il bonifico, devono essere concordate e gestite con la supervisione del notaio per garantire il contestuale scambio.
Oltre al saldo, l'acquirente paga le imposte (di registro o IVA, ipotecarie e catastali) e l'onorario del notaio. Per conoscere l'importo esatto, chiedi al notaio un preventivo dettagliato. La provvigione dell'agenzia, di norma, è già stata saldata al preliminare. Per un calcolo fiscale preciso, basato sulla tua situazione (prima casa o meno), la consulenza del notaio è indispensabile.
Dopo la Firma: i Passaggi Finali e la Consegna delle Chiavi
Con la firma di tutte le parti e del notaio, la compravendita è legalmente conclusa. In questo momento avviene la consegna delle chiavi, che simboleggia il trasferimento del possesso. Il notaio provvederà poi a registrare e trascrivere l'atto nei pubblici registri, rendendo così il passaggio di proprietà opponibile a terzi.
Subito dopo il rogito, l'acquirente deve attivarsi per la voltura delle utenze (luce, acqua, gas) e per la dichiarazione ai fini della tassa sui rifiuti (TARI) al Comune di competenza. Il venditore, se la normativa lo richiede per il caso specifico, deve effettuare la comunicazione di cessione di fabbricato.
